NDT su materiali compositi

Controllo su materiali compositi

Application

La termografia attiva è una delle principali tecniche non distruttive utilizzate per ispezionare e valutare l’integrità di strutture complesse come laminati in fibra di vetro o carbonio.
Durante l’ispezione si induce un flusso di calore nel materiale tramite una stimolazione esterna (per esempio lampade alogene o flash).
 
La termocamera registra poi la risposta termica della superficie, le variazioni nella propagazione del calore rivelano la presenza di difetti interni o discontinuità come delaminazioni, inclusioni, vuoti o altri danni tipici dei compositi. Attraverso il software proprietario vengono analizzate le sequenze termografiche acquisite utilizzando diversi algoritmi di postprocessing.

Tecniche di termografia attiva

Tecnica Pulsed Thermography (PT)

Pulsed Thermography (PT)

È una tecnica di controllo basata sull’applicazione di un breve impulso termico (tipicamente con lampade flash o alogene) sulla superficie del componente e sull’osservazione, tramite termocamera IR, della successiva fase di raffreddamento. Le discontinuità interne (delaminazioni, vuoti, inclusioni, inserti metallici, ecc.) alterano la diffusione del calore: questo genera contrasti termici transitori che permettono di individuare e localizzare i difetti.
Tecnica Lock‑In Thermography (LT)

Lock‑In Thermography (LT)

È una tecnica di controllo in cui il componente viene riscaldato in modo periodico mentre una termocamera misura la risposta termica sincronizzata. Analizzando ampiezza e fase del segnale termico, è possibile evidenziare difetti subsuperficiali (delaminazioni, distacchi, vuoti, inserti) con maggiore profondità e contrasto rispetto alla pulsed thermography. il materiale è stimolato con un segnale termico modulato in frequenza, utile per analisi più dettagliate e quantitative.
Vantaggi nel testing dei compositi:
  • Rilevazione di delaminazioni, difetti interni e inclusioni senza contatto fisico.
  • Possibilità di ispezionare componenti di grandi dimensioni rapidamente, con buona risoluzione dei difetti superficiali o poco profondi.
  • Adatta sia a controlli in produzione sia a verifiche di manutenzione su strutture già installate.

Tabella riassuntiva – Difetti nei materiali compositi

Difetto Descrizione Cause principali Conseguenze
Delaminazione Separazione tra strati Urti, fatica, carichi fuori piano Forte perdita di rigidezza e resistenza
Vuoti / porosità Bolle d'aria nella matrice Impregnazione incompleta, cattiva cura Riduzione resistenza e vita a fatica
Disallineamento fibre Fibre orientate in modo errato Errori di posa o deformazioni Calo delle proprietà direzionali
Zone ricche di resina Eccesso di matrice Controllo impreciso del processo Fragilità, bassa resistenza
Zone povere di resina Carenza di matrice Insufficiente impregnazione Scarsa adesione fibra-matrice
Cracking della matrice Microfessure nella matrice Fatica, shock termici Innesco di delaminazioni
Rottura delle fibre Fibre spezzate Sovraccarico Cedimento improvviso
Pull-out delle fibre Estrazione delle fibre Interfaccia debole Riduzione capacità portante
Inclusioni/contaminazioni Corpi estranei Ambiente non controllato Difetti locali critici
Difetti di cura Under/over curing Parametri errati di temperatura/tempo Proprietà meccaniche non ottimali
DES ecosystem
Novotech    Università degli Studi di Palermo    Procmatech    TUV Austria Italia    FLIR    INGV    ENEA    INFN    Università degli Studi di Cagliari    Leonardo    Dallara    Blackshape    CNR-ISASI    Tesmec    CIRA    Tetra Pak • 
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